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L’alchimia tra pressione, tempo e temperatura.
L’espresso non è solo una bevanda: è un metodo di estrazione a percolazione forzata che utilizza la pressione per concentrare l’anima del caffè in pochi centimetri. Nato in Italia nel 1884 grazie all’intuizione di Angelo Moriondo, l’espresso si distingue per una texture vellutata e una crema elastica dai toni rosso-brunastri, custode degli aromi più volatili. Ottenere l’espresso perfetto è un esercizio di equilibrio tra variabili fisiche e chimiche.
Per i nostri Specialty Coffee, consigliamo di partire da questi riferimenti per un'estrazione bilanciata:
Assicurati che il portafiltro sia pulito e caldo. Flussa un po' d'acqua dal gruppo erogatore prima di iniziare per stabilizzare la temperatura.
Pesa la dose di caffè macinato al momento. Distribuisci la polvere uniformemente nel filtro per evitare il "channeling" (passaggi preferenziali dell'acqua che causano estrazioni disomogenee).
Applica una pressione costante e livellata. La superficie del caffè deve essere perfettamente piana per offrire una resistenza uniforme al passaggio dell’acqua.
Aggancia il portafiltro e avvia immediatamente l'estrazione. L'espresso dovrebbe iniziare a scendere dopo circa 5-8 secondi, con un flusso a "coda di topo", sottile e continuo.
Un'estrazione corretta presenta una crema compatta, con riflessi tigrati. Se scende troppo velocemente (sottoestrazione), stringi la macinatura; se scende a gocce (sovraestrazione), rendila più grossolana.
L’espresso è un metodo estremamente sensibile: piccoli cambiamenti nell’umidità ambientale o nel grado di tostatura richiedono micro-regolazioni della macinatura ogni giorno. Ricorda: la bilancia è la tua migliore alleata.