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22 Giugno 2020

Specialty People of Piantagioni #1 Filter Coffee Lab

A Pisa, non molto distante da Piazza dei Miracoli c’è una piccola oasi del caffè di alta qualità nata dal progetto imprenditoriale di due ragazze determinate e appassionate.
Eleonora e Valentina, con anni di esperienze alle spalle e un trascorso dietro ai banconi delle migliori caffetterie londinesi hanno aperto Filter Coffee Lab!
L’idea sin dall’inizio è stata quella di non scendere a compromessi e di riportare in Italia un angolo di cultura anglosassone in cui il caffè gioca un ruolo da protagonista.
È un onore per noi di Le Piantagioni del Caffè essere parte integrante del progetto Filter Coffee Lab e per permetterti di apprezzarlo abbiamo deciso di fare due chiacchiere con Eleonora e Valentina: leggi l’intervista e se passi da Pisa non perdere l’occasione di andare a trovarle!


Qual è la tipologia di caffè maggiormente richiesta dai vostri clienti? In che modo l’avete inserita in menu o la proponete?

Non esiste, come ben saprete, IL caffè, ma UN caffè che si adatta meglio al gusto del cliente o alle estrazioni che proponiamo.
Fatta questa premessa possiamo certamente affermare che Filter C è tra i caffè più richiesti.
Lo utilizziamo da più di quattro anni per estrazione con la Filter Coffee Machine: la nostra clientela più giovane e i turisti che ci vengono a trovare, lo adorano.
Anche per l’estrazione classica in espresso abbiamo scelto di variare l’offerta per andare incontro ai gusti di tutti: proponiamo Cachoeira da Grama, più semplice a livello aromatico e sicuramente di più facile comprensione oppure Dambi Uddo.
Quest’ultimo, diverso e più complesso, è il caffè che ci richiedono o perché più consapevoli o perché, i nostri clienti, hanno avuto modo con noi di fare un percorso che li ha resi coffeelovers un po’ più esperti.


Avete scelto di servire caffè di Alta qualità: i vostri clienti sono in grado di percepirne il valore?


Siamo a Pisa e tutti i giorni, fino a qualche tempo fa, la nostra clientela era composta principalmente da turisti e studenti che sono figure molto ricettive e aperte alle novità.
È stato un percorso quello che abbiamo portato avanti con la nostra clientela, li abbiamo aiutati a scegliere e provare caffè nuovi e si sa, quando si assaggia qualcosa di buono difficilmente si torna indietro.
Non serve essere esperti per cogliere il valore di un prodotto, la bravura di noi che stiamo al di là del banco deve essere quella di spiegare il perché quel caffè è piaciuto così tanto: in questo modo quando il cliente tornerà sarà curioso e pronto a crescere ancora a costo anche di spendere qualcosa in più.
In questo ci aiutano le lavagne all’interno del locale costantemente aggiornate che fungono da stimolo per i clienti alla scelta dei prodotti consigliati e alla scoperta delle diverse estrazioni.


Avete mai pensato di scegliere prodotti più commerciali e allinearvi al mercato di base?

MAI! Quando abbiamo deciso di avviare la nostra attività ci siamo assunte delle responsabilità.
La nostra è una vera e propria missione: volevamo portare il culto delle caffetterie, del caffè in filtro, degli Specialty Coffee da Londra all’Italia andando contro le credenze popolari che ergevano l’espresso italiano a migliore del mondo.
Oggi possiamo dirci felici degli obiettivi raggiunti e orgogliose di non aver mai fatto passi indietro rinunciando alla qualità e ci siamo riuscite anche grazie ad una differenziazione non solo della proposta ma anche dei prezzi della stessa.


Date al food e alle bevande la stessa importanza che date al caffé?

Il caffè è senza dubbio il prodotto di punta della nostra attività: dopo anni siamo tra le poche caffetterie che riescono a servire circa 15 lt/giorno di caffè estratto in filtro.
Il caffè è diventato anche il protagonista di tutta la nostra proposta beverage, serviamo Cold Brew Almond, Cold Brew Tonic e tante altre bevande realizzate sempre a partire da caffè e materie prime di alta qualità.
Anche per la proposta gastronomica abbiamo voluto mantenere un fil rouge costante servendo colazioni all’inglese, french toast, avocado toast e torte di ispirazione anglosassone come cheesecake e carrot cake.
Il denominatore comune di tutta la nostra proposta resta però la qualità senza compromessi.


Vi trovate in una città molto turistica e fino ad ora siete entrati in contatto con molti clienti stranieri: le richieste sono molto diverse in materia di caffè rispetto a quelle degli italiani? La componente culturale quanto influenza la scelta del caffè da consumare al bar? 

Possiamo dire che la componente culturale è quella che influenza maggiormente la scelta del caffè come del food & beverage in generale.
Lavorare con i clienti stranieri per noi è più facile, conoscono già i prodotti che vendiamo e sono consapevoli di tutta la serie di fattori che giustificano i prezzi talvolta più alti di un classico listino da bar.
D’altro canto però lavorare con chi di caffè conosceva solo l’espresso, talvolta bruciato o con evidenti difetti organolettici è stimolante: il primo assaggio di uno specialty coffee è difficile, ma come accennato in precedenza, appagante.
La qualità è evidente ed anche un bevitore inesperto la coglie; al suo ritorno da Filter Coffee Lab chiederà lo stesso caffè oppure si affiderà a noi per andare oltre e provare magari un v60 o un’estrazione alternativa.
La cultura è qualcosa che si crea con il tempo e noi titolari di caffetterie, assieme ai torrefattori e tante altre figure del settore siamo qui proprio per portare in Italia una nuova e più autentica cultura del caffè.


Il vostro punto di forza, il vostro vanto (lavorativo) più grande?

Il punto di forza, senza peli sulla lingua e senza modestia, è l’esperienza.
Non ci siamo mai improvvisate: ogni gradino della nostra carriera è stato preceduto da un percorso di formazione e dall’acquisizione delle giuste competenze.
Il vanto più grande?
Avercela fatta qui in Italia.
Era una sfida ed oggi, anche se sappiamo di poter crescere ancora, siamo orgogliose della nostra attività, dei nostri clienti e di tutto quello che abbiamo creato.
Per concludere pensiamo sia doveroso ribadire che a differenza di tanti che vedono il lavoro dietro il banco come qualcosa di temporaneo, un ripiego a lavori non trovati e curriculum distribuiti, noi questo lavoro lo abbiamo scelto e lo scegliamo ogni giorno.
La passione muove tutte le nostre azioni e vogliamo muova anche quelle dei nostri dipendenti che con noi compiono un percorso: non è importante saper già fare questo mestiere ma esserne devoti e avere voglia di impararlo.


Come state affrontando la riapertura, i primi giorni dalla fine del lock down come vi sono sembrati?

È dura, sarebbe ipocrita dire il contrario.
I nostri dipendenti sono in cassa integrazione, gli studenti universitari italiani e non che sono tra i nostri principali clienti non sono ancora rientrati e i turisti iniziano solo ora a riaffacciarsi a Pisa.
Ma a noi le sfide sono sempre piaciute: affrontiamo il periodo con entusiasmo, mettendoci il doppio dell’impegno.
La consapevolezza di fare sempre il possibile ci spinge a guardare con positività il futuro!

Dopo l’entusiasmo e la passione che si leggono tra le parole di Eleonora e Valentina non ti è venuta voglia di andare a trovarle e assaggiare tutte le loro proposte?
La garanzia della qualità e della professionalità che troverai da Filter Coffee Lab è assoluta!