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10 gennaio 2017

La Cumbre: un caffè fruttato senza compromessi

Durante il nostro ultimo viaggio in El Salvador, siamo andati a trovare il nostro vecchio amico Emilio Lopez, settima generazione di una famiglia che da sempre si dedica al caffè. Insieme ad Emilio abbiamo visitato le sue piantagioni e siamo rimasti colpiti dalla Finca La Cumbre, nata dalla separazione della porzione più alta della famosa Finca El Manzano.

Il caffè di La Cumbre è coltivato tra i 1500 e i 1600 metri slm, circa 200 metri più in alto rispetto a El Manzano, e, rispetto al già eccezionale caffè della finca più bassa, presenta un profilo organolettico con sentori di frutta più definiti, un’acidità percepibile e un punteggio superiore all’assaggio!

Mela all’olfatto, ciliegia e banana nel gusto, una dolcezza avvolgente e un corpo morbido… queste sono le caratteristiche che dovete aspettarvi da questo caffè, che vi proponiamo selezionato e tostato per l’estrazione in espresso e confezionato in pacchi da 250 grammi.

Da tempo lavoravamo alla ricerca di un caffè con profilo fruttato definito e senza compromessi. Ci siamo più volte imbattuti in caffè nei quali questo profilo discendeva da un processo di errata fermentazione (se lavato) o da una non corretta gestione durante il processo di essiccazione (se naturale), ma non abbiamo mai accettato l’idea di proporre un caffè difettato solo perché questo difetto conferiva, tra l’altro, sentori di frutta. Non ci ha guidato la ricerca dell’equilibrio o della tipicità dell’espresso italiano, bensì la voglia di giocare con le caratteristiche che si possono trovare in un caffè, di proporre qualcosa di insolito e inaspettato.

Quando e come bere un espresso fatto con il caffè di La Cumbre?

A metà mattina o nel pomeriggio, lontano dai pasti e, preferibilmente, senza aggiungere né latte né zucchero, perché è un caffè così particolare che vale la pena gustarlo così come ci viene presentato: la vicinanza con i pasti o l’aggiunta del latte rischierebbero di smorzare la vostra capacità di percepire tutte le sue caratteristiche; l’aggiunta dello zucchero è a parer nostro inutile in un caffè con una dolcezza intrinseca così elevata.

Perché utilizzare La Cumbre in caffetteria?

Proponendo questo caffè in affiancamento a una delle nostre miscele di caffè di piantagione con profilo più tradizionale, si può far percepire al consumatore quanto possono essere diversi i caffè estratti in espresso. Lo si può coinvolgere in un viaggio sensoriale che lo agevoli nella definizione delle proprie preferenze e che lo affezioni a una caffetteria che gli offra la scelta tra più tipologie di espresso. Nel caso ci si rivolga a dei veri appassionati di caffè, inoltre, La Cumbre è così particolare in termini organolettici, che non si può non assaggiarlo: è un viaggio sensoriale nel mondo dei caffè fruttati, senza però alcuna traccia di sentori negativi derivanti da errata lavorazione, purtroppo frequenti nei caffè con questo profilo organolettico.

La storia di questo caffè è molto particolare e ci tocca personalmente: sin dal 2001 Emilio decise di rinnovare la coltivazione del caffè, senza però allontanarsi troppo dalla tradizione e quindi continuando a produrre caffè lavati, come si faceva nel resto del Salvador. Fu proprio in quegli anni che Enrico Meschini, durante uno dei suoi viaggi, conobbe Emilio e gli suggerì di riprendere l’antica tradizione dei caffè naturali salvadoregni. Sembra proprio che Emilio lo abbia ascoltato, perché il caffè di La Cumbre è un caffè naturale eccezionale, frutto di tanto studio e attività di ricerca fatta da Emilio.
La Cumbre è un caffè arabica, varietà Bourbon, raccolto tra fine dicembre e metà febbraio. Il caffè viene essiccato al sole, su patio ed ogni singolo lotto viene controllato lungo tutta la filiera, analizzato e assaggiato in laboratorio, ottenendo una tracciabilità e un controllo totale dall’appezzamento di terra, ove il caffè è prodotto, fino al sacco in cui il caffè viene confezionato.

Scopri il caffè La Cumbre

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